La nostra oramai “ex” sede di via Mazzini ci ha definitivamente cacciato: ciò che non ha potuto fare lo sfratto che ci pendeva sulla testa da oltre un anno, lo hanno improrogabilmente fatto le tubature dell’acqua scoppiate per il gelo dei giorni scorsi. Una forte perdita verificatasi nei locali disabitati sovrastanti la nostra sede ha fatto sì che oltre dieci centimetri d’acqua ristagnassero nei nostri locali danneggiando contenuti, pareti e, soprattutto, compromettendo il vecchio soffitto che sembrerebbe essere ora a rischio di crollo. Difficile non mostrarsi superstiziosi quando un tal danno viene scoperto di venerdì 17! Solo l’aiuto di un ristretto gruppo di volonterosi soci ci ha consentito di svuotare rapidamente i locali più danneggiati, mettendo in salvo il nostro archivio e la biblioteca.
Sospesa l’attività espositiva ed il corso di fotografia, è ora improcrastinabile la scelta di una nuova sede che consenta al Sestante di proseguire con i propri articolati programmi. Ricordiamo infatti che solo nel 2011 la sede di via Mazzini è rimasta gratuitamente aperta al pubblico per oltre ottanta giorni.

